PROGETTI EUROPEI

Europa

la prima area del Consorzio con una vocazione totalmente internazionale

L’Area Europa è nata all’inizio del 2018 con l’intento di sviluppare progettazioni innovative a livello europeo.

CCB ha mosso i primi passi in Europa grazie a un meticoloso lavoro di networking con diverse realtà profit e no-profit nazionali ed europee, da cui sono nate proficue collaborazioni con numerosi consorzi europei.

Dal 2018 ad oggi, CCB ha allargato lo staff interno dedicato all’Area, ha esteso la sua rete in Europa e ha partecipato alla progettazione di più di 20 proposte in risposta a bandi di finanziamento europei come AMIF (DG Migration and Home Affairs), REC (DG Justice and Consumers), Europe for Citizens ed Erasmus + (EACEA), e tanti altri.

Le progettazioni dell’Area Europa affrontano le seguenti tematiche chiave:

  • Istruzione e formazione
  • Occupazione giovanile
  • Inclusione sociale delle persone vulnerabili
  • Partecipazione dei giovani alla vita democratica
  • Sostegno e integrazione dei cittadini di paesi terzi
  • Dialogo interculturale e conoscenza reciproca
  • Rapporti intergenerazionali
  • Sostenibilità ambientale

Al suo interno, CCB ha attivato un Tavolo di co-progettazione a cui hanno aderito 7 cooperative socie per apprendere i rudimenti della progettazione europea e cimentarsi nella scrittura di progetti in risposta a bandi di finanziamento europei su temi quali cittadinanza attiva, inclusione sociale e promozione dei valori europei di democrazia e solidarietà. La metodologia utilizzata per il Tavolo è quella del “learning by doing” per cui alla formazione sulla progettazione e sulla ricerca di bandi europei si affianca un lavoro di preparazione delle proposte progettuali in risposta ai bandi stessi.

Attualmente CCB è capofila di un progetto Erasmus + KA3 “Digital Inclusion for Older People – DIGITOL”; co-coordina il progetto “European Pact for Integration – EPI” finanziato dall’AMIF ed è partner di due progetti Erasmus +: “Embracing intercultural competences in public administrations – ECCIPA” e “Lessons from the Less Heard – LFLH”.

Progetti

Digitol

“Inclusione digitale per gli anziani – sinergie intergenerazionali per la partecipazione attiva alla società”

Lo scopo del progetto DIGITOL è di contribuire alla promozione dei valori comuni dell’UE tra i cittadini anziani, utilizzando pratiche educative intergenerazionali innovative e opportunità di formazione per combattere l’effetto e la diffusione di fake-news.

Il progetto contribuirà a combattere forme di discriminazione guidate dalla xenofobia, dal populismo e dall’omofobia, sensibilizzando gli adulti più anziani e addestrandoli all’identificazione e alla valutazione delle notizie false, con l’obiettivo di identificarle e di non diffonderle ulteriormente.

Il progetto coinvolge 5 paesi: Italia, Germania, Bulgaria, Grecia e Belgio.

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EPI

Il progetto EPI  “European Pact for Integration” mira a uscire da una logica di emergenza per migliorare la qualità delle strategie locali di inclusione dei migranti.

Lo fa attraverso la sperimentazione di una serie completa di azioni che portano alla definizione e attuazione di Strategie per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi in 7 città europee (Cluj, Cartagena, Ravenna, Linkoping, Dietzenbach, Riga, Lublino).

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ECCIPA

Il progetto ECCIPA “Enhancing interCultural Competences In Public Administrations”, intende contribuire a rendere i servizi comunali più reattivi e inclusivi per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi nelle città.

Lo fa attraverso la co-progettazione e la realizzazione di un innovativo programma di formazione professionale che rafforza le competenze dei funzionari pubblici che lavorano principalmente nei servizi di accoglienza e supporto ai migranti in tre territori europei: Contea di Offenbach (Germania), Città di Ravenna (Italia), Città di Cartagena (Spagna).

I risultati del programma di formazione contribuiscono alla definizione e all’attuazione di Strategie Locali per l’integrazione dei cittadini di paesi terzi. Mentre il “Manifesto di ECCIPA”, elaborato dai partner di progetto, diventa una guida pratica per le città europee che desiderano migliorare le competenze del loro personale al fine di attivare le strategie più appropriate per integrare i cittadini di paesi terzi nella comunità.

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LESSONS FROM THE LESS HEARD

Il progetto “Lessons from the less heard” intende migliorare le competenze delle organizzazioni culturali per promuovere l’inclusione sociale delle minoranze etniche e la coesione sociale all’interno della comunità, e creare prodotti culturali con cui identificarsi così come esperienze concrete di inclusione per le minoranze etniche.

Si tratta di un partenariato strategico composto da quattro partner: Green Cultural and Educational Centre Visio (Finlandia), Norrbotten Museum (Svezia), Art27 (Belgio) e CCB (Italia).

Questo progetto si basa ampiamente su metodi partecipativi: le minoranze condivideranno conoscenze e competenze, o creeranno prodotti ed eventi sulla loro cultura e sul loro patrimonio. Questo facilita il dialogo interculturale; favorisce l’insorgere della curiosità e dell’interesse positivo verso l’altro, creando così un terreno fertile per sviluppare il senso di appartenenza e l’inclusione sociale.

Durante il progetto, i metodi partecipativi saranno concettualizzati e riproposti sotto forma di una serie di video – ricette per una cultura inclusiva. Grazie alla spinta di questi video, qualsiasi comunità o organizzazione culturale in Europa sarà in grado di svolgere le attività all’interno della propria comunità.

YOUNG SERVICE DESIGNERS

Il progetto YSD vuole coinvolgere i giovani (16-21 anni) attraverso un percorso di educazione civica e di partecipazione, rafforzando le loro competenze e offrendo loro l’opportunità di sperimentare un reale coinvolgimento nel processo decisionale locale per ripensare le loro città e gli spazi pubblici a favore di edifici riqualificati e quartieri più resilienti.
YSD segue i metodi del service design applicato al settore pubblico. In particolare, l’approccio prende ispirazione da un metodo sperimentale per l’innovazione sociale per aiutare i giovani con minori opportunità e NEET.

YSD è un progetto finanziato dal programma “Erasmus+ – European Youth Together” e coinvolge 6 paesi: Italia, Grecia, Slovacchia, Polonia, Germania e Finlandia. In ogni paese, un’organizzazione giovanile partner di progetto è in contatto con un Comune, che è il sito locale per la sperimentazione delle attività di YSD.

In questa fase di attuazione del progetto, i partner stanno lanciando un sondaggio a livello locale ed europeo rivolto alle organizzazioni e agli individui che hanno a che fare (o sono direttamente) con i giovani di età compresa tra 16 e 21 anni.

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