Botticelli

Il progetto

Il Centro sociale Botticelli è stato edificato nel 1967 per iniziativa della “Fondazione Opere Sociali della Cassa di Risparmio delle Province Lombarde.

Nel cambiamento dei tempi e delle esigenze sociali il Centro ha mantenuto la sua vocazione di essere non un albergo o una pensione qualsiasi, ma una “comunità fraterna, aperta a tutti, senza distinzione ideologiche o religiose, nella quale ciascuno avrà modo di estendere le relazioni di amicizia, di comportarsi con correttezza, rispettando l’altrui libertà.”

Non solo, non è mai venuta meno la capacità di restare attenti e pronti a rispondere alle nuove richieste di bisogni sociali, non solo della città di Lissone, ma anche del territorio circostante.

Rispetto all’inizio sono state aperte le porte alle donne, è caduto il limite di permanenza massima di un anno e fatto salvo il limite minimo di 18 anni, sono stati aboliti i limiti di età.

Oggi il Centro ospita, oltre ai lavoratori, sia italiani sia stranieri, persone assistite dai servizi sociali, alcuni pensionati e un gruppo di richiedenti asilo.

Per tutti vuole essere un luogo di passaggio, dove poter ricostruire una vita autonoma dopo un momento di difficoltà.

Nonostante le comprensibili fatiche di una convivenza così eterogenea riesce ad essere un posto sereno dove poter portare avanti i propri progetti di vita.

 


 

GLI SPAZI E I SERVIZI

La capienza è di 100 posti, le camere sono quasi tutte singole e alcune doppie.

24 camere sono dotate di servizi privati, le altre hanno i servizi igienici all’esterno in condivisione.

Non c’è possibilità di cucinare, ma c’è un ristorante self-service all’interno a prezzi economici. Sono inoltre presenti dei distributori automatici di bevande calde, fredde e di snack.

È presente una sala TV comune, un locale lavanderia con lavatrice ed essiccatore a gettone, una sala riunioni e una biblioteca utilizzata anche come aula per corsi di formazione.

Il wi-fi copre bene il piano terra e la maggior parte delle camere.

La portineria è aperta dalle 8.00 a mezzanotte e non sono previsti periodi di chiusura nell’anno.

Per l’ammissione è necessario un colloquio di conoscenza reciproca con il direttore.

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