Accoglienza in famiglia

Un cuore grande come una casa: la tua!

Accogliere un minore straniero non accompagnato o un neomaggiorenne significa mettere a disposizione tempo, ascolto e relazioni offrendo fiducia, stabilità e legami significativi.

Ci sono tanti modi per stare accanto ai giovani stranieri non accompagnati

Se hai tempo da dedicare e desiderio di creare un legame, ci sono molti modi per offrire supporto: condividere un pranzo, aiutare con lo studio, accompagnare nell’apprendimento della lingua italiana o nella scoperta del territorio. Ogni disponibilità viene costruita insieme, nel rispetto dei tempi, delle possibilità e delle esigenze di ciascuno.

Se sei interessato o anche solo curioso compila il form
o scrivi a:
in.famiglia@comunitabrianza.it

Verrai contattato da un nostro operatore per un primo confronto.

Chi sono i giovani accolti

I giovani accolti sono minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni (16-25 anni) che hanno diritto all’accoglienza sul territorio italiano. Provengono da paesi e storie diverse e affrontano una fase delicata della loro vita, in cui la presenza di adulti di riferimento e di una rete relazionale è fondamentale per crescere e diventare autonomi.
L’accoglienza in famiglia rappresenta per loro un’importante occasione di integrazione, fiducia e appartenenza.
Il calore di una casa può fare una grande differenza nel loro percorso di autonomia.

Chi può accogliere
Possono offrire accoglienza famiglie, persone singole o coppie, senza vincoli di età domiciliate nella provincia di Monza e Brianza che desiderano vivere un’esperienza di incontro e scambio. Accogliere non significa offrire solo un tetto, ma esserci: condividere la quotidianità, offrire ascolto e accompagnare il giovane nel suo percorso sul terriorio.  Non è richiesta un’esperienza specifica, ma disponibilità all’ascolto, apertura all’incontro  e desiderio di mettersi in relazione.

Il percorso di accoglienza in famiglia 

Il percorso è graduale, accompagnato e costruito insieme, per garantire serenità e consapevolezza sia alla famiglia o alla persona ospitante,  sia al giovane.

1. Disponibilità

Dopo la compilazione del form o il contatto via email, un nostro operatore ti contatterà per approfondire la tua disponibilità e valutare insieme se preferisci offrire un’accoglienza completa o parziale (es. per pasti condivisi o nei weekend).

2. Colloquio conoscitivo e preparazione 

Parteciperai a un incontro conoscitivo e a un percorso che permetterà di definire in modo concreto e sostenibile disponibilità, limiti ed esigenzeSarà un’occasione per chiarire aspettative e motivazioni, comprendere meglio il funzionamento dell’accoglienza in famiglia e ricevere tutte le risposte rispetto a dubbi e incertezze.

3. Matching e conoscenza reciproca 

Dopo le presentazioni, seguirà un periodo di conoscenza e avvicinamento, per favorire un incontro reciproco e sereno. Viene proposto l’avvio del percorso con il giovane ritenuto più compatibile con la famiglia, o con la persona ospitante. Dopo le prime presentazioni segue un periodo di conoscenza e avvicinamento, pensato per favorire un incontro sereno e graduale. 

4. Avvio dell’accoglienza 

Se tutti i passaggi hanno esito positivo, inizia l’accoglienzaSarete accompagnati costantemente dai nostri professionisti che ti offriranno supporto durante tutta l’esperienza. Vivere insieme significa condividere la quotidianità, le relazioni e il territorio, dando vita a uno scambio profondo che arricchisce tutti.

Se tutti i passaggi hanno esito positivo, inizia la convivenza.
La famiglia e il giovane vengono accompagnati costantemente durante tutta l’esperienza. 

E dopo? 

Non sarete mai soli. L’équipe multidisciplinare fornirà supporto socio-educativo e psicologico. La durata dell’accoglienza verrà concordata insieme, attraverso un patto che ne definisce tempi e modalità.

Cosa serve per accogliere? 

  • Una famiglia o una persona disponibile
  • Una stanza dedicata
  • Apertura all’ascolto e desiderio di incontro

LungimiGranti – azioni per l’inclusione dei MSNA e neomaggiorenni nel territorio e nelle comunità è un progetto finanziato da Fondazione Cariplo

Capofila: Consorzio Comunità Brianza. Partner: Aeris Cooperativa Sociale, Impresa Sociale “Il Carro”, META, Novo Millennio, Mestieri Lombardia – U.O. Monza e U.O. Lecco, Consorzio Consolida, Sineresi, Les Cultures Aps, Comune di Lecco, Ambito di Monza e Ambito di Seregno, Offertasociale, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza – Ente Filantropico, Fondazione comunitaria del Lecchese

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