Eleonora e Gloria
Di cosa vi occupate?
Siamo operatrici in un Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) che ospita 180 uomini adulti richiedenti asilo. Accompagniamo i nostri ospiti fin dai primi giorni in Italia, supportandoli nel loro percorso verso l’autonomia, l’inclusione e l’integrazione nel territorio.
Qual è il valore del vostro lavoro?
Crediamo che ogni persona debba avere l’opportunità e gli strumenti per realizzare i propri obiettivi. Nel nostro piccolo, vogliamo contribuire a rendere questo possibile. Per noi è fondamentale che chi arriva in Italia senza punti di riferimento venga accolto con umanità, rispetto e sensibilità, sentendosi riconosciuto prima di tutto come persona.
Che cosa vorreste che migliorasse nella vostra quotidianità lavorativa?
Vorremmo che il sistema dell’accoglienza garantisse maggiori tutele, soprattutto in termini di sicurezza, e che venisse riconosciuta la professionalità e il valore sociale del nostro lavoro.
E cosa vorreste che migliorasse in termini sociali o per le persone di cui vi occupate?
Vorremmo che i centri di accoglienza non si limitassero a fornire solo i beni essenziali per la sopravvivenza, ma fossero riconosciuti come spazi di crescita e integrazione reale. Nel nostro centro, con grande impegno, riusciamo ancora a garantire servizi oggi considerati superflui, come l’insegnamento della lingua italiana e il supporto psicologico, che per noi sono invece strumenti indispensabili per costruire autonomia e futuro.




