Erica

Erica

Ci racconti di cosa ti occupi? 

Attualmente lavoro su un progetto dedicato alla grave marginalità e all’emergenza abitativa. Affianco persone adulte in percorsi condivisi con le assistenti sociali di riferimento, con l’obiettivo di sostenere processi di uscita da situazioni di disagio legate soprattutto a difficoltà economiche, lavorative, sanitarie e sociali.

Qual è il valore del tuo lavoro per te?

È un lavoro che richiede grande lucidità: bisogna essere consapevoli dei propri limiti e dell’impossibilità, in molti casi, di risolvere situazioni segnate da una forte cronicità. Nonostante questo, ne riconosco profondamente il valore nella possibilità di offrire occasioni di relazione ed emancipazione a persone spesso accomunate da solitudine e isolamento sociale, accompagnando l’apertura di piccoli spiragli e stimolando cambiamenti, anche minimi, ma significativi.

Che cosa vorresti che migliorasse nella tua quotidianità lavorativa?

Vorrei un maggiore riconoscimento sociale ed economico del ruolo dell’educatore che lavora con adulti e, più in generale, della figura dell’educatore professionale.

E invece cosa vorresti che migliorasse in termini sociali o per le persone di cui ti occupi?

Il tema dell’abitare rappresenta oggi uno dei nodi più critici e complessi per una parte sempre più ampia della popolazione. Sono quindi necessarie e auspicabili azioni politiche e sociali strutturate che rendano possibili reali percorsi di accesso alla casa e di inclusione.

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AgliateVilla Longoni