Rachele

Rachele

Rachele lavora su progetti educativi per e con i giovani, tra benessere, partecipazione e futuro.

Di cosa ti occupi?

Coordino progetti locali ed europei che mettono al centro i giovani, dal benessere mentale alla partecipazione civica fino all’educazione ambientale. Ogni giorno organizzo attività e intesso relazioni insieme ai giovani e per i giovani, con uno sguardo che va oltre i confini nazionali.

Perché fai quello che fai? Qual è il valore del tuo lavoro per te?

Lo faccio perché credo che nessuno debba sentirsi solo e che ognuno meriti occasioni per crescere, apprendere e scoprirsi. Il motore che mi spinge è il desiderio di creare legami e opportunità di scambio e conoscenza per i giovani. Anche se a volte è solo una piccola goccia nel mare, sapere che insieme contribuiamo a rendere la comunità in cui viviamo più accogliente ed equa dà senso al mio lavoro quotidiano.

Che cosa vorresti che migliorasse nella tua quotidianità lavorativa? 

Desidero maggior riconoscimento del lavoro nel sociale, sia dal punto di vista economico, creando maggiori opportunità di crescita professionale ed economica dentro le organizzazioni, sia dal punto di vista etico e sociale, promuovendo la formazione dei lavoratori e valorizzando l’impegno quotidiano dei lavoratori del Terzo Settore che è motore di sviluppo, coesione e benessere per l’intera comunità.

E invece cosa vorresti che migliorasse in termini sociali o per le persone di cui ti occupi?

Auspico una società capace di ascoltare davvero i giovani e di includerli nei processi decisionali, perché le politiche riflettano i loro bisogni e desideri. Il Terzo Settore può, insieme alle altre istituzioni sociali, promuovere l’inclusione, la partecipazione e l’autonomia dei giovani, aiutandoli ad affrontare le sfide e a diventare cittadini attivi e responsabili, per costruire un’Europa più dinamica e solidale.

 

 

 

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AgliateVilla Longoni